L'intelletto del ricercatore spirituale

da Ganesh, Signore di Saggezza

Kalavati

3/27/20241 min leggere

acquerello di Babaji
acquerello di Babaji

Dopo l’ascolto delle verità contenute nelle Upanishad, il ricercatore deve riflettere indipendentemente su ciò che ha sentito, quindi necessita di una intelligenza sensibile accompagnata da un’ampia disponibilità a scoprire in se stesso la sufficiente duttilità per amare tutti gli esseri viventi dell’universo. Il suo intelletto deve essere talmente profondo e vasto da abbracciare nella sua visione l’intero mondo della pluralità. Non solo egli deve inglobare nella sua visione il cosmo, ma dovrà anche essere dotato di un sottile potere di discriminazione per distinguere il mutevole e l’imperituro, la sovrastruttura e l’eterna, immutabile, onnipervadente Coscienza: lo Spirito. Ciò è possibile soltanto quando il ricercatore ha coltivato in se stesso questo potere fino alla perfezione.

acquerello di Babaji

Ganesh, Signore di Saggezza, libro con CD ed ebook J. Amba Edizioni

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